Rogue One: a Star Wars Story

Alla fine la forza si è risvegliata

Quando l’anno scorso sono andato al cinema a vedere Il Risveglio della forza in me si dibattevano due vocine: quella del fanciullo che non sta nella pelle, convinto che il nuovo episodio sarebbe stato l’inizio di una nuova epica trilogia; e quella del critico, troppo affezionato agli altri episodi per non disprezzare qualsiasi nuovo contributo come l’ennesima trovata commerciale.

Ero comunque ben intenzionato a dare ascolto alla più positiva voce del fanciullo, piuttosto che a quella pessimista del critico. Uscito dal cinema, però, il critico se la stava ghignando bellamente, mentre il fanciullo cercava in ogni modo di non ammettere la verità innegabile: l’episodio era pessimo.

Potete perciò immaginare in che stato d’animo mi sono ritrovato quest’anno, all’uscita dell’ennesimo film targato Star wars: ero pronto a non farmi fregare questa volta e preparato ad un’ulteriore cocente delusione. Invece, cari i miei fan di Star Wars, vi porto delle buone notizie: questo Rogue One: a Star Wars Story è probabilmente il miglior film dopo l’ormai sacra trilogia originale.

Tecnicamente Rogue One non è un nuovo episodio della saga, ma uno spinoff che racconta alcuni fatti che fanno da cornice alla storia principale e che non sono stati raccontati negli episodi precedenti. Per la precisione, Rogue One si colloca poco prima del quarto episodio, Una Nuova Speranza. Ed è proprio il tema della speranza a fare da leitmotiv del film: sullo schermo ci viene mostrato come l’Alleanza sia riuscita ad entrare in possesso dei piani segreti della costruzione della Morte Nera, la terribile arma costruita dall’Impero capace di distruggere interi pianeti. Jyn, una ragazza dall’infanzia difficile, e tutta la sua squadra, formata dai compagni che l’eroina incontrerà nella ricerca di suo padre, diventeranno coloro che renderanno possibile l’impresa di distruggere la Morte Nera, donando così nuova speranza alla galassia.

Il film è godibilissimo e dotato di una trama che ricalca il noto stile di Star Wars, ma senza risultare una spudorata copia di altri episodi (cosa che invece si può dire, ahimè, di Il Risveglio della forza). Il punto di forza del film sta proprio nel fatto che è uno spinoff che si incastra perfettamente con il resto della saga, mostrandoci la storia un istante prima dell’inizio della trilogia originale, spiegando meglio pezzi della trama rimasti sullo sfondo e rivisitando perfettamente gli ambienti, i costumi e le tecnologie degli anni Settanta che hanno reso stupenda l’ambientazione di Star Wars. Ciliegina sulla torta: la riproposizione dei personaggi più amati (Darth Vader su tutti) che ricompaiono sullo schermo, emozionando e divertendo.

Insomma, cari fan dell’infinita saga di Star Wars, dopo tanti anni e tante delusioni, finalmente con Rogue One abbiamo un buon film ed un’ottima occasione per tornare nella nostra galassia lontana lontana preferita. Un’occasione, inoltre, per ammettere una volta per tutte che Il Risveglio della forza, forse, non è così bello come ci siamo raccontati.

Cultura
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martedì 3 ottobre 2017