Recensione del film “Io ci sono”

Questo articolo fa parte del laboratorio Scrittori di classe

“Io ci sono” è un film del 2006 che esprime in modo molto realistico il calvario che molte donne come Lucia Annibali (interpretata nel  film da Cristina Capotondi) hanno patito e che affrontano ogni giorno per mano del loro carnefice.

1280x720_1479743369743_io-ci-sono

Lucia è stata bruciata con l’acido da un sicario assunto dal suo ex fidanzato, il quale, nei giorni precedenti all’aggressione, l’aveva perseguitata: le aveva messo a soqquadro la macchina e la casa, manomettendo l’impianto di gas della cucina in modo da farlo scoppiare, con l’intento quindi di uccidere Lucia. Questo ultimo gesto folle è stato l’apice del suo disagio mentale e della sua ossessione verso di lei.

Lucia per fortuna si è salvata sottoponendosi a innumerevoli interventi chirurgici, ma porterà per sempre i segni di quella rabbia maniacale sul suo viso, sul collo e sulle mani. Ma a differenza sua, molte donne non ce la fanno, soccombono o non reagiscono, e la loro sofferenza si spegne in un grido di aiuto, che troppo spesso rimane inascoltato.

1

Il film è molto concreto e guardandolo riesce a trasmettere le emozioni e il dolore che ha provato e prova la protagonista. Alcune scene sono parecchio impressionanti, in quanto mostrano il suo viso mutilato, ma la forza e la determinazione di questa donna superano di gran lunga il dolore e lo strazio che si porta dentro.

A mio parere, con questo film, Lucia vuole raccontare a tutte le persone ciò che le è successo e dare forza a tutte le donne che come lei subiscono molestie e aggressioni fisiche per aiutarle ad andare avanti e trovare luce nel periodo oscuro che stanno vivendo. Ma soprattutto vuole incoraggiare a denunciare subito chi aggredisce, sin dalla prima molestia, che sia fisica o che sia psichica.

2

Il film mi è piaciuto molto in quanto esprime un grido di aiuto e incentiva a fare di tutto per fermare la violenza sulle donne, di qualsiasi forma. Consiglio “Io ci sono” a chi vuole riflettere su un problema che è sulla bocca di tutti – nei talk-show televisivi, nei telegiornali e nel web – ma che nonostante ciò non si è ancora riusciti a fermare.

 

 

Cultura, Scrittori di classe
Lascia un commento

I commenti sono moderati. Vi chiediamo cortesemente di non postare link pubblicitari e di non fare alcun tipo di spam.

Invia commento

Twitter:

  • Guidare stanca. Soprattutto se la tua città è una vera e propria giungla: aneddoti di guida in ...
  • Cambiamento come aspetto positivo: in tutti i sensi. In questo nuovo articolo, una nostra autrice ...
  • Una tragicommedia dal retrogusto un po' amaro: grandi protagonisti e tema molto attuale per quest ...
  • I VENERDÌ VIZIOSI! L'IRA: dalla letteratura alla filosofia, peccato capitale o stato d'animo i ...
  • Da Van Gogh a Segantini: i pittori tormentati e le tragedie delle loro vite che si rispecchiano i ...
  • Questo articolo ci è piaciuto davvero molto! Leggetelo anche voi! Non è #pessimismo, è #Scienz ...

martedì 20 novembre 2018