Raffinato? No, grazie

Lo zucchero

Raffinato? No, grazie

Non parliamo di educazione o galateo. Parliamo di cucina e di alimentazione. Un ambito in cui la parola “raffinato” non è sempre sinonimo di “buono”. Un esempio? Lo zucchero.

Lo zucchero è una sostanza dolcificante ricavata da fonti naturali, come la barbabietola, la canna da zucchero, l’acero, il dattero o la palma di cocco. Quello che viene comunemente utilizzato in cucina è zucchero raffinato, formato da piccoli cristalli di colore bianchissimo. Ma come avviene il processo di raffinazione? Sfortunatamente, esso avviene attraverso l’utilizzo di sostanze che possono rivelarsi nocive per la salute, quali ad esempio calce, zolfo, carbone animale e coloranti, il cui utilizzo impoverisce i minerali e le proteine naturalmente presenti nello zucchero allo stato grezzo.

Perché non preferire, quindi, allo zucchero raffinato lo zucchero grezzo? O, in alternativa, altre sostanze naturali dolcificanti quali la stevia, lo sciroppo di riso o lo sciroppo d’acero?

Cultura
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venerdì 13 luglio 2018