Oblivion: tra vintage e post-moderno

Il tour “Oblivion Show 2.0: il sussidiario”

Oblivion: tra vintage e post-moderno

Chi da adolescente, in gita scolastica, non ha mai provato a riscrivere testi di canzoni, magari con frasi idiote come “Che mal di pancia, sarà perche non cago” sulla falsa riga del “Che confusione sarà perche ti amo”?

Chiunque l’ha fatto e il risultato scadeva sempre in una risata moderatamente idiota. Nessuno però, fino ad ora, è stato in grado di riadattare canzoni famosissime, per raccontare, dissacrando quel tantino bastevole, il romanzo-mattone I promessi sposi, agonia di ogni liceale da tempi immemori, in soli 10 minuti. Loro, gli Oblivion, ci sono riusciti! E il video è un fenomeno web tra i più cliccati e riprodotti in tutti i modi e in tutte le salse da adolescenti nelle scuole ad adulti nei piccoli teatri di provincia.

Un quintetto di “ragazzacci”, vocalist (ma anche consonant! Guardate il loro spettacolo e capirete) ineccepibili, nonché veri show-men and girls: Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli. Su Facebook si descrivono come i cinque miracolati dalla banda larga, i cinque punti del governo del cantare, i cinque anelli delle obliviadi, i cinque gradi di separazione tra Tito Schipa e Fabri Fibra, i cinque madrigalisti post-moderni. Scartati da X-Factor perché giudicati non adatti al format (grazie a Dio!), in questi mesi sono in scena in molti teatri d’Italia, con il loro spettacolo Oblivion Show 2.0: il sussidiario. Esilaranti 90 minuti , conditi di puro riso senza fronzoli e senza ricorso alle scontate (e solite) volgarità e ai doppi sensi. Stupisce così tanto da credere che una sintesi musicale tra Lady Gaga e Bach sia possibile e, con un sorriso a trentadue denti, ascolti Pokerface in versione bachiana.

“Hanno fatto per anni il musical per amore del musical e per mangiare col musical. Sognavano di morire per amore e nel frattempo stavano morendo di fame. ” Con autoironia si definiscono cosi questi nuovi cantastorie che, sommando fantasia e talento artistico, non smettono di attrarre in teatro piccoli e grandi. Conviene non lasciarseli scappare anzi “scappare” a comprare i biglietti. Fidatevi, ballerete, tornando a casa, trascinati dall’euforia del loro ultimo singolo Tutti quanti voglion fare yoga che per altro è il “primo videoclip interattivo della storia”; chiunque voglia divertirsi o improvvisarsi regista o attore di ciak può farlo assieme a loro. Che ne dite? Io ci proverò. Anzi cerco di recuperare subito un vestito indiano… Taj Mahal, aspettami!

Cultura

I vostri commenti all'articolo

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  1. Mister xD area 51+1

    Scrivi qui il tuo commento…Very Good, condivisione piena e totale di quanto descritto pittorescamente e casual-brillantemente…..chapeau!!!!! (del resto….buon sangue non mente)

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mercoledì 11 ottobre 2017