La musica

Quando ero piccola sognavo di suonare uno strumento: la batteria. I miei genitori non volevano, perché pensavano fosse una delle tante cose che mi sarebbe piaciuta per uno o due mesi soltanto. Ma ero convinta di quello che volevo fare e nel tempo sono riuscita a convincere anche loro. Tre anni fa mi hanno permesso di iscrivermi, finalmente, ad un corso di batteria. Durante il primo anno di frequenza del corso ero un po’ insicura di me stessa, ma con il passare del tempo e il supporto del mio professore ho iniziato a superare la mia timidezza e insicurezza. Già al secondo anno sono riuscita a far aumentare la fiducia nelle mie capacità e, di conseguenza, la mia autostima. La partecipazione al corso e ai saggi mi ha aiutata a migliorarmi come persona e gradualmente a superare le mie paure; infatti un anno e mezzo fa mi sono iscritta a un corso di Drumline, tenuto dal mio stesso insegnante. Questo è un corso di batteria, durante il quale io e i miei sette compagni dobbiamo imparare ad ascoltarci per poter poi coordinare, con i nostri movimenti, un’esibizione. Ho scelto Drumline per poter suonare insieme a delle persone con i miei stessi interessi e la mia stessa passione: la batteria e la musica. La musica secondo me è un modo di esprimersi delle persone, ma anche un modo di vivere. Ci sono persone che preferiscono un solo genere di musica, persone che ne ascoltano di tutti i tipi, persone che la ascoltano per rilassarsi, per sentirsi meglio o addirittura rispecchiarsi in essa, come se il testo di una canzone parlasse di loro, come quando ascolti una canzone e la prima cosa che ti viene in mente è “sta parlando di me”. Parlando di sentirsi meglio grazie alla musica, inoltre, in alcuni ospedali adottano addirittura il sistema della music therapy, cioè ascoltare o suonare musica per fare in modo che i pazienti si sentano meglio. Amo talmente la musica, che la stessa esercita su di me una sorta di terapia che mi porta ad un completo rilassamento, quasi come se vivessi in un’altra realtà. Come ha detto Johann Sebastian Bach «la musica aiuta a non sentire dentro il silenzio che c’è fuori».

Scrittori di classe
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domenica 29 marzo 2020