Food lover di professione

Per lei «lo speck non è mai abbastanza», e date le sue origini trentine, non poteva essere altrimenti. Burrosa q.b., genuina come i piatti che prepara, lei è Margherita di Masterchef 2, il Talent Show in cui i concorrenti si sfidano fino all’ultima fiamma rimasta nel fornello.
Ci racconta un pizzico di se stessa e dell’esperienza televisiva vissuta un anno fa.

Hai partecipato alla 2a edizione di Masterchef: con quale piatto ti sei presentata e perché?
Filetto di cervo panato alle erbe aromatiche con purè al ginepro e spadellata di mele renette e speck, in una portata gli ingredienti ai quali non rinuncio mai: carne, erbe, verdura e frutta.

Carlo Cracco, Joe Bastianich e Bruno Barbieri: quali loro insegnamenti ti porti a casa?
In cucina e nella vita mai dare nulla per scontato, l’impegno necessario per raggiungere gli obiettivi.

Hai un aneddoto da raccontarci?
Giudici e compagni mi prendevano in giro perché utilizzavo troppo speck, come potevo fare altrimenti? Lo speck non è mai abbastanza ed arricchisce qualsiasi piatto.

Una crema allo zabaione non piaciuta ai giudici ti è stata fatale: personalmente come hai vissuto le critiche ricevute dai tre guru della cucina? 
Sono state critiche costruttive servite a migliorare il mio modo di cucinare.

Cosa fa una Food blogger?
Mi piace definirmi “Food lover”: sul sito gossipgrill.it racconto e scrivo di cibo, di ricette, di ricordi.

Cosa trasmetti nei tuoi piatti?
L’essenza e le tradizioni del Trentino, l’innovazione attraverso piatti fusion di cucina etnica.

Cosa provi mentre sei impegnata ai fornelli?
Senso di libertà e di felicità.

Da chi trai la tua ispirazione?
Dalle giornate, dai profumi, dai colori e dai rumori che incontro sulla mia strada.

Cosa vogliono mangiare le persone?
C’è chi vuole mangiare bene, chi vuole mangiare tanto e chi segue le mode, chi lascia da parte la qualità per la quantità ma per me questo è impensabile.

Stiamo assistendo ad un imborghesimento della cucina dove il buono non può prescindere dal bello?
Una pietanza ben presentata risulta più appetibile di una messa alla bell’e meglio. Pulire il contorno del piatto se sporco o disporre il cibo in modo armonico lo rende piacevole allo sguardo.

Hai una ricetta da dedicarci?
Carpaccio di Fassona trentina farcito con formaggio morbido, pezzettini di sedano e pepe nero, chiuso a fagottino con un filo di erba cipollina, servito su un’insalatina verde bio condita con aceto balsamico del Trentino e olio d’oliva del Garda.

Cultura
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giovedì 27 aprile 2017