«Il mondo non mi vuole più e non lo sa»

Pier Paolo Pasolini

Scatto di Dino Predali
Scatto di Dino Predali
Autoritratto
Autoritratto
Olivetti Lettera 22
Olivetti Lettera 22
Lettera a Ennio Flaiano
Lettera a Ennio Flaiano
Manoscritto "Ragazzi di vita"
Manoscritto "Ragazzi di vita"
«Il mondo non mi vuole più e non lo sa»
«Il mondo non mi vuole più e non lo sa»

Avete tempo fino al 20 luglio per ammirare una delle più belle mostre che siano mai state allestite per uno scrittore, in Italia. Mi riferisco a quella che Palazzo delle Esposizioni di Roma ha dedicato a Pier Paolo Pasolini. Un uomo, un artista, un intellettuale, che tanto ha dato e avrebbe continuato a dare al suo Paese, se non fosse stato ucciso in circostanze misteriose nella notte tra il 1° e il 2° novembre 1975 sulla spiaggia dell’idroscalo di Ostia, località del Comune di Roma. Pensate, tre capitali europee, Barcellona, Parigi, Berlino, si sono associate alla “Città della Lupa” per celebrare, con un progetto innovativo, la sua figura. Se mi chiedeste di dare un’idea dell’esposizione, non saprei davvero da dove iniziare. Forse dal manoscritto di Ragazzi di vita, che a quanto pare avrebbe dovuto chiamarsi Il Ferrobedò? O dai suoi bellissimi autoritratti con fiore in bocca? Ancora meglio: dalla foto in cui è abbarbicato al tavolino di un bar di Roma ed è intento a scrivere con una Peroni a portata di mano? Oppure, dal manoscritto del romanzo incompiuto Petrolio, la cui storia arriva sino ai giorni nostri? Davvero tanto, il materiale poetico, epistolare, letterario, giornalistico, cinematografico, fotografico e pittorico raccolto. Tre le cose che più mi hanno colpito: una lettera inviata da Pasolini a quel gran genio di Ennio Flaiano, in cui gli confida timidamente: «Caro Flaiano, […] P.S. È la prima lettera del genere che scrivo, forse perché in questi giorni mi sono innamorato, o soffro di gastrite nervosa.»; la sua macchina da scrivere (un’Olivetti Lettera 22) e due versi tanto misteriosi, quanto eloquenti della sua intera opera, scritti in basso a sinistra, su uno dei suoi quadri astratti: «il mondo non mi vuole\ più e non lo sa». Per quale motivo perdersi una mostra così commovente? P.S. A due passi da Palazzo delle Esposizioni si trova la Mostra più visitata del mese: Frida Khalo. Ma per lei avete tempo fino al 31 Agosto.

Cultura
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sabato 29 aprile 2017