La prima volta: scoprirsi donne nella vita e sul lavoro

«Qual è stata la prima volta che avete percepito, sentito, pensato di essere donna?».

Tra obiettivi raggiunti e pregiudizi sconfitti, 30 donne rispondono a Elisabetta Rasy nel libro La prima volta: scoprirsi donne nella vita e sul lavoro (ed. Rizzoli, 1996).
Una raccolta biografica di vicende felici ed amare in cui le donne non sono solo “borse della spesa e fornelli” ma combattive e determinate nel raggiungimento degli obiettivi professionali e personali.
Sensibili, tenaci e ribelli: donne capaci e realizzate, le cui voci inneggiano a costruire un’identità femminile emancipata.
Giosetta Fioroni incontra il pregiudizio all’inizio della carriera artistica vedendosi bocciare alcune tele perché autrice donna; l’italianista Valeria Della Valle collabora alla stesura di un dizionario ma le sono proibite alcune parole che iniziano con la c perché sconce; Isabella Lattes Coifmann racconta del timore divenuto gioia al termine della sua prima lezione di anatomia da professoressa quando le cattedre universitarie erano monopolio esclusivo di docenti uomini.
Un libro edito vent’anni fa la cui domanda intramontabile e di primo acchito quasi spiazzante, invita a rivivere quel frangente di vita, se mai c’è stato, in cui abbiamo realizzato di essere Donne.

Cultura
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venerdì 13 luglio 2018