Indignatevi! Sperate!

Indignatevi! Sperate!

Etica, Giustizia e Comprensione sono tre dei cinque ingredienti che Stephane Hessel – dopo aver incontrato i campi di concentramento, la sensazione di dover nascondere la propria identità ed una sedia al tavolo durante la stesura della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani – offre nel suo pamphlet definito «liberatorio e corrosivo».

Indignatevi! è stato un trionfo letterario. Dalla Francia – Indignez vous! 700.000 copie in 4 mesi – ha proliferato fra le mani dei lettori di tutto il Mondo.

Nelle trenta pagine che lo completano, la danza di due ballerini: le guerre passate e le “guerre” di oggi.

Il ballo letterario di Hessel dona semplici ma indispensabili emozioni. Una di queste è la Speranza, il quarto ingrediente che invita a ripensare al futuro guardando al Mondo che, per quanto affilato, resta pur sempre un momento della Storia in corso. Ieri la Speranza è stata la virtù di qualsiasi Resistenza. Oggi la penna per scrivere il Futuro è in mano a noi. Sperando, l’inchiostro non si esaurirà mai; esa-sperando, invece, la tenacia diverrà debole e non consentirà di «raggiungere i risultati che potrebbe invece produrre la Speranza».

Fra le righe di Hessel i danzatori non perdono l’Equilibrio – quinto ingrediente – che va a completare questo breve scritto, vero e proprio concentrato di realtà e sogni possibili.

Cultura
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domenica 15 luglio 2018