Il flusso di coscienza nella letteratura

La contrapposizione tra tempo omogeneo e tempo eterogeneo

La letteratura è la forma d’espressione umana che ha come mezzo la parola e come risultato il componimento verbale. Diretta espressione dell’intelletto, dell’inconscio umano e della sua capacità di concepire ed intendere. Ha come finalità le più disparate: la comunicazione, l’informazione, l’arte, l’istruzione, la memoria, l’intrattenimento. La letteratura, inoltre, ha avuto un ruolo determinante nell’evoluzione della percezione umana del tempo

Fino al tardo Ottocento nessuno mise in discussione l’omogeneità del tempo. Allora si consolidò definitivamente l’idea che esso scorre uniformemente e linearmente tanto che può essere diviso in parti uguali. Tale oggettività ed universalità apparve comprovata dagli orologi meccanici e dall’introduzione dell’ora ufficiale, valida e coordinata per ogni nazione, percepita come esigenza sempre più pressante. Fu così che nel 1884, a Washington, 25 Paesi adottarono come meridiano zero quello di Greenwich e divisero la Terra in 24 fusi orari.
Tuttavia, la contrapposizione tra tempo omogeneo e tempo eterogeneo si sviluppò, di lì a poco, a partire dal lavoro di romanzieri, filosofi, psicologi e sociologi, che indagarono il modo in cui gli individui creano tanti tempi differenti quanti sono gli stili di vita, le concezioni di questa e le forme sociali.

In letteratura si definisce stream of consciousness la tecnica narrativa utilizzata per rappresentare i pensieri di una persona così come compaiono nella mente, prima di essere riorganizzati logicamente in frasi. Il modo di trattare il “flusso di coscienza” è il culmine di uno sviluppo esplorato per la prima volta da Laurence Sterne nel Settecento. In Tristram Shandy, la sequenza degli eventi non è connessa cronologicamente ed i limiti del tempo oggettivo sono sormontati da frequenti flashback e da vari tipi di digressione. L’opera è particolarmente interessante ancora oggi per il suo carattere anticonformista ed il metodo rivoluzionario con cui anticipa molta fiction d’avanguardia. La punteggiatura è costituita in gran parte da lineette. Il testo è poi costellato da asterischi, spazi vuoti e da numerose stranezze tipografiche (pagine tutte nere, tutte bianche o marmorizzate), generando un apparente caos stilistico e strutturale.
La modernità di Sterne sta nel rifiutare l’ordine cronologico, poiché il tempo impiegato nell’esperienza personale non è uguale al tempo scandito dall’orologio, così un minuto può essere più lungo di un’ora.

xFoto il tempo nella letteratura

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mercoledì 4 ottobre 2017