Fatti i muri tuoi

#voglioviverecosì

Quando un compagno di classe, un cugino, un fratello (insomma qualsiasi essere dotato di inchiostro o pastello) disegnava su un quaderno che vi apparteneva, la rabbia soggiogava il fanciullesco cuore.

Questa sensazione ritorna alla mente passando allo street art cilentano a Sapri (SA).
Anche nella terza edizione di Oltre il muro – rigenerazione di spazi urbani attraverso il colore, si possono ammirare opere pittoriche realizzate dalle abili mani di artisti conclamati e compiute su superfici pubbliche e non solo. Un museo a cielo aperto.
Una delle caratteristiche dell’evento è l’accordo con i cittadini e con il Comune per l’uso delle superfici, quindi nessun rancore verso pennelli e bombolette. Le opere divengono un nuovo modo di vivere lo spazio urbano. L’obiettivo pare chiaro dalle parole del curatore artistico, Antonio Oriente, «ci troviamo principalmente di fronte all’uso di due forme di comunicazione: i cartelloni pubblicitari, che ci indicano cosa comprare, e la segnaletica stradale, che ci indica dove andare. […] Attraverso la street art gli artisti e noi organizzatori cerchiamo di destrutturare questo discorso, proponendo di godere di un determinato luogo qui-ora».

La rassegna nasce a Sapri dalla rete LABORATORIO31 e viene in parte finanziata dal Comune; le maggiori spese sono però affrontate grazie all’autofinanziamento e l’accoglienza degli artisti nelle case degli stessi organizzatori.
I nomi dei maestri non sono da omettere. Per l’edizione 2014 hanno partecipato anche artisti noti a livello internazionale: CYOP&KAF, Alice Pasquini, Escif ed Edoardo Tresoldi.
Arte per le vie e sulle vie, ma in molte città si avvistano anche atti di “vandalismo spray” che fanno infuriare.
È il caso, ad esempio, della Capitale dove nel 2009 l’irritazione si è trasformata in attivismo grazie a un movimento di clean up. Nasce Retake Roma, non profit e bilingue, che con la Fondazione Giuseppe Garibaldi e in collaborazione con il Comune di Roma, mira a diffondere e preservare la città eterna. Tra le sue armi spatole ma anche valori: alla base di ogni atto di retake urbano c’è il desiderio di educare al decoro e al rispetto del bene comune. Oggi sono ben 45 i gruppi di quartiere che partecipano agli eventi di riconquista. Lo spazio per l’arte urbana è previsto e ben voluto. Allo scopo di creare arte nella legalità, il movimento individua superfici (pubbliche e private) per i giovani artisti di Roma.
La grande bellezza (citazione cinematografica dovuta) va preservata. La dolce vita (citazione ancora più dovuta) ha bisogno di una mano per essere tale.
Come canta va Mina nel 1961 “prendi una matita, tutta colorata e disegna un lago azzurro”, ma su un tuo spazio o con il permesso dei possessori.

…che rabbia quando trovavi un quaderno che ti apparteneva scarabocchiato da altrui mano.

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Cultura
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giovedì 27 aprile 2017