Er trapizzino

Er trapizzino

Chi passa da Roma non può assolutamente perdere il trapizzino. Tra le meraviglie che la città eterna offre, questa è senz’altro la più nuova e per ora non si trova nei libri di storia, ma è altrettanto irrinunciabile. La cucina romana è una gioia per il palato e le papille gustative, ma nulla batte il trapizzino in termini di gusto e apporto calorico. Questa specialità è nouvelle cuisine in senso lato, ma non ha nulla a che vedere con quei piattini striminziti e artisticamente pretenziosi che generalmente la caratterizzano. Il trapizzino altro non è che la concretizzazione di una delle pratiche da tutti preferite: la scarpetta col pane. Il nome è una crasi tra la parola pizza (la cui pasta è alla base di questa specialità) e il tramezzino, dal quale prende la forma triangolare. Questo triangolo di pizza bianca, costruito a mo’ di tasca, viene farcito con specialità romane gustosissime, tra le quali polpette al sugo, trippa, coda alla vaccinara e pollo alla cacciatora.

Lo potete mangiare nel luogo preciso dove è nato, nel quartiere Testaccio, accanto a Piazza Santa Maria Liberatrice. Non aspettatevi tavoli e sedie, il trapizzino è un cibo “da passeggio”. Godetevelo.

Cultura
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giovedì 12 luglio 2018