3 minuti e 13 secondi tra sogno e realtà

Gavius

Gavius è il settimo di un filone di otto cortometraggi muti, nati dall’estro creativo del giovane regista siciliano Luca Rodolico.

Ambientato nei quartieri Eur e Trastevere, a Roma, è il racconto di tre personaggi femminili molto differenti tra loro, che si muovono oscillando e confondendosi tra un tempo reale e un tempo del sogno.
Come afferma il regista «filo conduttore di tutti i corti è la rappresentazione onirica che sfuma tra immaginazione e realtà, tra verità e desiderio. Le musiche eterne ed immortali non fanno altro che accompagnare senza invadere lo spazio delle immagini».

Il Mimo, lì per lì magico ed apparente, si rivela a sorpresa da una verosimile osservazione a posteriori, l’unica dimensione reale nel sogno incompreso alla protagonista non-morta. Gli occhi del Mimo sono il più saldo punto di osservazione dal quale lo spettatore può porsi per provare a darsi un significato, ovvero a spiegare questo strano sogno.
E ancora, è il Mimo un sogno nel sogno? O è tutto un sogno del Mimo?

Come in ogni sonno che si rispetti, il soggetto non arriverà ad osservare la propria fine e sarà lo spettatore a deliberarla.

Cultura
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giovedì 12 luglio 2018