Una relazione pericolosa: l’autista e il cellulare

Nascono nuovi software che impediscono l'uso del telefono cellulare alla guida

Cosa è successo alla vita degli uomini (e delle donne)? È davvero diventata così frenetica da averci legato al cellulare in ogni momento della giornata, persino mentre si guida? Fino a pochi decenni fa era impensabile, ma purtroppo le cose per molte persone ora stanno così.
I telefoni portatili, dal canto loro, non ci hanno reso le cose più facili: si sono evoluti sempre più, fino ad assomigliare a piccoli computer e ci hanno incuriosito e stregato a tal punto da diventare un prolungamento naturale della nostra mano. Tuttavia, quando si tratta di mettersi al volante, queste meraviglie della tecnologia dovrebbero essere messe da parte. Nonostante le campagne di informazione invitino alla prudenza, negli Stati Uniti un quarto degli incidenti stradali avviene mentre si usa uno smartphone. Numeri pesanti che non lasciano indifferenti. I Governi di tutto il mondo stanno prendendo la cosa in seria considerazione. Alcune nazioni, come Belgio e Brasile, hanno bandito qualsiasi uso di apparecchi telefonici nei veicoli, mentre altre hanno approvato leggi secondo le quali è possibile utilizzare cellulari purché siano modelli abilitati all’uso delle cuffie (ed è ciò che accade nello stato di New York dal 2001). Anche la normativa italiana parla chiaro: in base a una legge che risale al 1993 una persona alla guida di un’automobile deve avere entrambe le mani e le orecchie completamente libere, mentre sono consentiti il vivavoce e l’auricolare singolo.
Le leggi e le sanzioni sono indispensabili, ma forse la soluzione più promettente è nella causa stessa del problema: la tecnologia. Sono stati sviluppati dei software e delle app che bloccano automaticamente le chiamate in entrata (tranne quelle d’emergenza) o impediscono di scrivere sms quando si mette in moto l’auto. È ciò che fa, ad esempio, un brevetto risalente al 2008 e reso pubblico dalla Apple nell’aprile del 2014. L’invadente smartphone smette di funzionare all’interno dell’abitacolo attraverso una combinazione di rilevazioni tra il segnale Gps, l’accelerometro e la fotocamera integrata nel cellulare. Il prossimo passo? Dei programmi che impediranno selettivamente l’uso del telefono solo a chi guida e non ai passeggeri.

 

 

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giovedì 5 ottobre 2017