Titanic II

Titanic II

Per chiunque non potesse ambire alla prima classe per un giro sul Titanic II, consiglio di iniziare ad allenarsi a Poker, perché fra tre anni potrebbe essere il secondo Leonardo Di Caprio della storia. A febbraio di quest’anno è stato ufficialmente annunciato al mondo che sulle rotte bretoni-americane si ripercorrerà l’obiettivo di una nave che ha fatto sognare viaggiatori, ingegneri, film amatori e romantici sognatori.

Il Titanic II salperà nel 2016 dal porto di Southampton verso orizzonti americani. Nel tragitto sono previste le stesse fermate intermedie di più di cento anni fa. Come allora la Statua della Libertà sarà l’ultima fotografia da raccogliere per gli avventurosi passeggeri. Differentemente dal passato invece oggi è possibile seguire ogni novità prima della partenza diventando un follower del Titanic su Twitter.

L’idea è di Clive Palmer, ricco imprenditore australiano con un patrimonio che ammonta a 800 milioni di dollari e chairman della compagnia navale Blue Starline. La costruzione è stata affidata ad una compagnia di cantieri navali cinese (CSC Jinling), la quale ha annunciato che i lavori inizieranno alla fine di quest’anno.

Ogni cosa sarà realizzata ad immagine e somiglianza del precedente colosso navale: stesse sale da gioco, da tè, stessi ristoranti, stesse camere, scale uguali, ponti, corde, sdraio, bagni, corridoi, lampadari, tutto identico al passato. Il progetto moderno si differenzierà unicamente per l’utilizzo di tecnologia avanzata, per il numero di scialuppe sufficientemente disponibile nel caso in cui il karma del Titanic si ripresentasse invariato, e per una serie di componenti ingegneristiche esplicate nel sito della compagnia navale di Clive Palmer.

I biglietti non sono ancora disponibili, ma le aste sono già aperte. Si narra che ad oggi i curriculum per candidarsi come Secondo Capitano della barca per antonomasia siano stati solo otto. Tre anni ci separano dall’immagine a colori di viaggiatori che saluteranno il porto inglese dalle imponenti banchine, le scalette per salire sulla nave varieranno in altezza a seconda della classe, nonostante i cent’anni passati. Probabilmente qualche signora riproporrà l’incantevole tailleur gessato blu e bianco di rose, quando nel film si aggirava fra le sue cappelliere prima di salire a bordo. Forse ci sarà un Leonardo di terza classe ad aspettarla, un pittore, un musicista o un semplice viaggiatore pronto a riscrivere l’emozione di una storia magica, ma altrettanto vera.

Chissà come le sale cinematografiche delle prossime generazioni presenteranno uno dei progetti, che nonostante il tempo, resta sempre imponente rispetto alla modesta dimensione dell’uomo.

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giovedì 27 aprile 2017