Sulla questione del voto: volere è potere? Sì o no?

Quanta importanza diamo al voto? Quanto valore ha ai nostri occhi? Poco? L’astensionismo è solo la tendenza del momento, oppure la gente è talmente stanca da rinunciare al voto?
Porto la mia esperienza e la mia opinione di elettrice e cittadina italiana e trentina.

La sovranità appartiene al popolo
Ma sarà vero?
In questo periodo se ne sono sentite di tutti i colori in merito al referendum sulle trivelle ma tra tutte le voci, le uniche che non trovano riscontri e rischiano di rimanere inascoltate sono quelle sull’importanza del potere decisionale e del diritto di voto.
Partiamo da quello che ormai è visto come una citazione:

ART.1 «L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.»

Guardando alla storia, in Italia dal 1861 il diritto di voto fu esteso ai soli uomini con discriminante censitaria; nel 1912 ai maggiori di trent’anni e nel 1918 ai maggiori di ventuno anni. Le donne italiane vedranno invece riconosciuto il loro potere decisionale solo nel 1945. Un percorso lungo e difficile quello del suffragio universale, che con il 2016 arriva a compiere 155 anni di Diritto/Dovere di voto … che dire, un bel numero, no?

Elezioni-in-Albania-l-incognita-dell-astensionismo

Eppure quali sono i motivi dell’astensionismo degli italiani? Sono forse affetti da fiacchezza, stanchezza, pigrizia o menefreghismo? La colpa può essere equamente suddivisa: una parte va al comportamento della politica italiana e dei suoi rappresentanti in questi anni: promesse non mantenute, scandali, voti contraffatti, affermazioni fasulle e l’elenco potrebbe continuare all’infinito. Un’altra parte va anche agli italiani stessi, che presentano tutti i comportamenti sopra elencati.

Sono tutti aspetti, signori miei, da tenere certamente in considerazione ma che non cambiano il valore del Voto; eh già, il Voto; quello con la ‘V’ maiuscola, che non sottostà alla politica e al politico, alla stanchezza e allo scandalo, o alle promesse non mantenute.

Il Voto che è un Diritto e un Dovere, frutto della fatica di donne e uomini che hanno sacrificato in alcuni casi la vita per permettere a noi di esprimerlo liberamente.
Il Voto che racchiude in sé la Democrazia, il “governo del popolo” e che nella sua interezza ed etimologia è espressione di scelta, di libertà – dal greco ‘démos’= popolo e ‘cràtos’= potere -; quindi, provate a pronunciarle ad alta voce, fatele risuonare e coglierete il valore del nostro/vostro Voto.

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giovedì 27 aprile 2017