Stop alla quotidianità

Questo articolo fa parte del laboratorio Scrittori di classe

Ogni giorno gli uomini sono costretti a vivere sempre la stessa storia, a ripetere atti e comportamenti abitudinari, come fosse una malattia, meglio nota come quotidianità. Non tutti sanno che la routine è il peggiore dei mali e anche lo scrittore brasiliano Paulo Coelho lo ha ammesso con una citazione che esprime molto bene il concetto:«Se pensi che l’avventura sia pericolosa, prova la routine. E’ letale». Noi dobbiamo combattere questo male dando uno strappo a questa vita monotona e ribellandoci al solito ciclo quotidiano.

 

Anche noi studenti non riusciamo più a sopportare tutte queste giornate uguali che portano solo noia, ma vorremmo poter variare un po’ i nostri orari e i nostri impegni. È proprio per questo forse che aspettiamo le vacanze, periodo durante il quale finalmente possiamo decidere noi cosa fare e quando farlo; l’unico momento in cui finalmente non siamo più dei burattini e possiamo staccarci di dosso tutti questi fili. Ma so che anche i lavoratori sentono questo peso, questa sensazione di essere come dei giocattoli a molla programmati per fare solo quelle determinate azioni e non in grado di scegliere. Anche loro hanno il diritto di poter avere del tempo da usare a proprio piacimento.

 

STOP ALLA QUOTIDIANITà

 

Nell’indagine condotta da Sanbittèr su oltre 1500 italiani fra i 18 e i 65 anni è emerso che il 91% degli italiani sente il bisogno di cambiare e dare una svolta alla noia della giornata per migliorare il proprio benessere. Tutti loro vorrebbero magari vivere la vita di A, il protagonista del libro Ogni giorno, scritto da David Levithan e edito da Rizzoli: vorrebbero poter essere qualcuno di diverso ogni mattina e reinventarsi vivendo sempre alla giornata. Sarebbe tutto più divertente ed eccitante e servirebbe a riportare un po’ di vita all’uomo, offrendo una scappatoia a coloro che soffrono questa noia.

 

Sanbittèr ha organizzato una giornata apposita per queste persone: lo “Strappo Day”, che si è tenuto a Milano e ha coinvolto più di cento italiani in un flashmob seguito da un aperitivo in uno storico bar della Galleria Vittorio Emanuele II. Questa sarebbe una soluzione semplice per scappare alla routine: un aperitivo con gli amici, una serata al cinema, un weekend fuori porta per portare un guizzo di originalità alla monotonia quotidiana. Diamo una svolta a questa vita e liberiamoci finalmente dei fili che ci comandano.

Attualità, Scrittori di classe
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giovedì 27 aprile 2017