Attualizziamo i giovani

C’è un accumulo e una rincorsa alle competenze.
Le giovani generazioni sono sempre più alla ricerca delle skills che il mondo del lavoro richiede; ognuno sente di dover tenere un piede in più scarpe, di relazionarsi il più possibile creando una rete personale importante e di sviluppare creatività e senso pratico. Bisogna saper fare un po’ di tutto ma anche specializzarsi il più possibile in qualcosa e molte volte non si ha l’opportunità di vedere il nostro bagaglio prendere forma.

Dobbiamo porci la domanda preliminare del perché viaggiamo su una barca instabile con tanti remi che a volte ci porta a girare attorno in perpetuo e continuo movimento senza però approdare mai. Un pánta rhêi inarrestabile.

Facciamo un paio di passi indietro e andiamo a trovare il buon vecchio Aristotele, poiché i più anziani hanno sempre qualcosa da insegnare. Ci parla della coppia potenza – atto per spiegare il movimento. Il maestro Greco inserisce una precisazione assai fondamentale per la realizzazione di queste categorie. Per passare dalla potenza all’atto è necessario e imprescindibile che vi sia già qualcosa in atto. Sono necessari dei fattori preesistenti che favoriscano e permettano di realizzare il processo di compimento. Facciamo un esempio: un seme è un albero in potenza; per divenire albero in atto c’è bisogno di condizioni favorevoli affinché il processo si possa realizzare, dal clima, al terreno alla pioggia… L’albero in tutta la sua bellezza è l’atto di cui parliamo.
Questo dovrebbe portare ad una presa di “coscienza” o meglio di interesse da parte di chi è già in atto e si impegna a formare chi oggi è in potenza. Ma quello che sembra accadere è una situazione di stallo: chi è in potenza, che dovrebbe essere la motivazione d’interesse propulsiva verso la proiezione futura, sta diventando un’im–potenza.
Come?
Dalla mancanza nasce la possibilità, tutte le nostre skills, la creatività e la tanta voglia di fare è già atto di qualcosa. Facciamoci carico di chi o cosa è ancora in potenza e concretizziamo la realizzazione. Parole semplici per un mondo complesso.

 

 

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giovedì 19 aprile 2018