Un compito per tutti

Quante volte sentiamo “ho bisogno di staccare”. Si aspetta di andare in vacanza per poter, per l’appunto, “staccare”. Siamo al lavoro stanchi e per un istante pensiamo a una vacanza. D’istinto cerchiamo le possibilità in internet ma senza prenotare, per farci venire altre idee senza sceglierne una e, magari, innervosirci. E oggi fra i corsi che spopolano ci sono quelli sull’uso consapevole dei social network.

C’è qualcosa nel mondo cibernauta che non mi quadra. Quello che vedo attorno a me sono persone sedute assieme, ma da sole davanti al proprio piccolo schermo. Non sono clique, ma la realtà che sto osservando da Bangkok all’atollo lungo le coste malesiane passando per la costiera ligure, da Londra a Mumbai fino ai confini tibetani. La dipendenza resta sempre la stessa. La linea che divide il vantaggio della tecnologia dal pericolo del web è sottile e spesso ci fa credere di avere controllo quando invece siamo controllati. Pensate al tempo e alla concentrazione che si perde mentre si lavora. Con il beneficio del clic si pensa ad altro invece che a quello che si sta facendo o, peggio ancora, lo si fa per metterlo in rete. I minuti volano se connessi e ogni momento di debolezza è buono per farsi venire il dubbio che forse una pausa in quel mondo farà bene. Invece, distrae e sottrae la nostra energia a quello per cui siamo impegnati. Chiediamoci se un pc senza internet ci piacerebbe ancora così tanto o se ce la faremmo a trascorrere una giornata senza collegarci. Riusciremmo a stare un anno con il telefono sconnesso e usarlo solo per chiamate e sms?

Ringrazio la tecnologia perché facilità il lavoro e accorcia tempi e distanze permettendo di rendere pubblico il nostro fare e pensare. La tecnologia come per esempio internet serve, io per prima non immagino le mie giornate senza. La sfida è riconoscere la propria dipendenza – da non confondere con necessità – e comprendere che, come tutte le dipendenze, limita la nostra libertà. In questo gioco dove non si sa chi domina, se la macchina o il padrone, il compito per tutti è rispondere alla domanda: “è la tecnologia a lavorare per me o io a lavorare per lei?”.

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venerdì 28 aprile 2017