Uccidere con leggerezza

Il bisogno di un mondo con le orecchie

Uccidere con leggerezza

Quattrocchi, Nanetto, Vaccona, Il Tonto, Pannocchia, Polpetta, Battilocchio, Mortadella. E poi Pinturicchio, Caravaggio, Tintoretto, Il Breve e Il Grande. Piè veloce e El pibe de oro.

I soprannomi hanno fatto la storia. Esistono da sempre e da sempre connotano pregi e difetti delle persone. Ne esaltano gli ingredienti che le rendono troppo saporite o del tutto insipide.

I soprannomi si cuciono addosso, sono la maglia di lana che non ci si riesce a togliere nemmeno d’estate con 40 gradi all’ombra di un baobab. Spesso diventano un ottimo esercizio per fare autoironia; i più capaci riescono a trasformare il proprio tallone d’Achille in chiave del successo.

FROCIO!

Questo non è un soprannome: si chiama OMOFOBIA. E l’omofobia, in un paese in cui le femmine giocano con le bambole e le pentole, sognano l’abito bianco, cucinano manicaretti e si tengono per mano fino a una certa età, mentre i maschi hanno (o avevano) i soldatini e le macchinine, appiccicano le caccole sotto le sedie, sono maldestri e da adolescenti più ruttano più sono fighi, può fare danni.

Da adolescenti i danni possono essere irreversibili, perché la reazione è sempre estrema. Se da bambini si ama incondizionatamente e da adulti si può scegliere la diplomazia e la moderazione, da adolescenti si odia con tutta la forza dell’intestino intrecciato, digrignano i denti e digrigna il fegato. Da adolescenti si odia e ci si odia al punto da togliersi la vita, senza il bisogno che qualcun altro si sporchi le mani di sangue.

Il sito di IT GETS BETTER racconta di una lodevole iniziativa affinché la debolezza non prenda il sopravvento e la solitudine non sia l’ultima spinta dietro la schiena prima di finire nel burrone.

It gets better perché tutti gli adolescenti hanno il diritto di sentire le farfalle nello stomaco. It gets better perché tutti gli adulti devono allontanare la paura di ciò che non conoscono e aiutare i loro figli a conoscere. It gets better perché andrà sicuramente meglio.

Quando nasciamo ci danno un tubetto di blu e uno di giallo. Ognuno di noi ne fa un verde unico e irripetibile.

Rispettiamo i verdi.

Il video di Jamey, uno che non ce l’ha fatta

 

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venerdì 28 aprile 2017