Pride and Prejudice, Bridget Jones

Da poco è uscito nei cinema il secondo sequel del film “Il diario di Bridget Jones” che fu tratto dal bestseller di Helen Fielding del 1995.
In attesa di vedere il nuovo episodio spendo due parole per sottolineare le analogie che il primo film (e libro) ha con un altro best seller… di circa duecento anni più vecchio.

Parlo di uno dei capolavori della letteratura inglese “Pride and Prejudice” di Jane Austen. Non tutte forse – mi rivolgo al pubblico femminile perché temo di annoiare quello maschile – hanno letto questo romanzo – grave errore! – mentre è più probabile, anche solo facendo zapping in tv, che il film della pasticciona Bridget sia stato visto un po’ da tutte.

Sappiate quindi che “Il diario di Bridget Jones”, libro e film, come più volte specificato dalla stessa autrice, è un forte richiamo al mondo austeniano, trasposto però in chiave moderna.

Alcuni esempi lampanti sono i due protagonisti maschili: in Mark Darcy cinematografico ritroviamo il mr. (Fitzwilliam) Darcy. L’omonimia non è certo un caso ed inoltre si colgono similitudini nella posizione che i due occupano nelle rispettive società e nei caratteri affini: il primo è un avvocato di grande successo, benestante, tradizionalista, composto e a tratti spocchioso nei modi. Il secondo è un nobile proprietario terriero inglese garante di un lignaggio che va protetto, dai modi che sembrano scortesi e poco affabile. Di entrambi si scoprirà il lato “tenero” e protettivo nei confronti della donna amata che rappresenta tuttavia l’ideale di donna che andrebbe contro i loro stessi principi: la buffa combina guai Bridget e la sfrontata – per l’epoca – e di ceto inferiore Elizabeth.

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Non è poi una innocua coincidenza che l’attore chiamato a interpretare Mark Darcy sia proprio Colin Firth, già interprete del Mr. Darcy austeniano nella miniserie BBC “Pride and Prejudice” del 1995, molto amata dal pubblico inglese. Anche il personaggio di Daniel Cleaver ricorda, per il carattere e per l’arte del raggiro, il signor Wickham di Orgoglio e pregiudizio.

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Un’altra curiosità: la casa editrice in cui lavora Bridget si chiama “Pemberly press”, diretto riferimento all’immensa e redditizia tenuta di Pemberly di cui Mr. Darcy è proprietario.

Infine, troviamo una lampante citazione al libro nelle parole usate da Bridget prima di incontrare sua madre (che si sta separando da suo padre) ad un centro commerciale: «È una verità universalmente riconosciuta, che nel momento in cui una parte della tua vita comincia ad andare bene, quell’altra diventa un disastro totale.»

Per chi non avesse letto “Orgoglio e Pregiudizio”, ecco la sua frase d’apertura: «È una verità universalmente riconosciuta, che uno scapolo in possesso di un’ampia fortuna debba avere bisogno di una moglie.»

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giovedì 27 aprile 2017