Passeggiata con sorpresa

Ah che bello l’autunno: passeggio e mi sento fluttuare.

In questa giornata serena vedo le sagome delle montagne già innevate, sento il fresco sfiorare le mie guance e assaporo il piacere di una bella passeggiata lungo il viale.

Le foglie secche sotto ai miei piedi fanno lo stesso rumore di quando da bambina sgranocchiavo le patatine in bustina. Mi piace molto passare dove ci sono tante foglie, dove il colore bruciato diventa il nuovo punto d’appoggio per i miei piedi e dove anche le mie scarpe nuove possono quasi mimetizzarsi in mezzo al fogliame.

foglia

Ad un certo punto sento un rumore ovattato e ho come l’impressione che la suola a carro armato delle mie nuove calzature sia finita in una sorta di sabbia mobile. No. Non è fango. È l’escremento di un cane! Alzo il piede per controllare. Confermo: dalla quantità che si è infilata negli anfratti della suola, direi che il cane era di stazza media e soprattutto aveva un’ottima e abbondante evacuazione. Per la gioia del suo padrone, che sicuramente lo nutrirà con i migliori tipi di crocchette.

In preda allo stupore, rimango con il piede sollevato e non sento neanche la fatica nel restare in equilibrio. Arriva dal basso un profumino poco gradevole, che mi rifiuto di descrivere. In testa il vuoto totale, non mi viene nessuna idea su come io possa liberarmi di questa sorpresa, che dicono porti fortuna.

Ed ecco materializzarsi a pochi metri il mio salvatore: un uomo di mezza età dall’espressione infuriata. Anche lui ha avuto la mia stessa fortuna: per dirla con parole sue, ha pestato “una bella m****”. 

Sputa e lancia per terra, con fare da gangster, quello che rimane della sua sigaretta e mi urla: «Faccia come me!».

Il mio stupore aumenta quando lo vedo fare qualche passo fino ad arrivare al marciapiede del condominio che si affaccia sul viale: eccolo che striscia in modo meticoloso la sua scarpa perpendicolare al marciapiede. «Ecco, vede: io ho le scarpe con suola di cuoio e ste m**** vengono via subito».

«Ho capito», ribatto, «ma ora chi passerà su quel marciapiede si troverà una bella sorpresa stile nutella su una fetta biscottata!».

«Come è simpatica! Davvero spiritosa!» dice lui trasformando la precedente espressione dagli occhi di brace in una smorfia di disgusto nei miei confronti. «Ma dove vive lei? Non vede che il mondo fa schifo? Che sono tutti egoisti? Che è tutto una m****? Si salvi chi può! Si faccia furba!».

Ho ancora l’immagine di questo tizio che scuote la testa quando… drinn… mi sveglio.

Ah, per fortuna era tutto un sogno… per fortuna quando si è svegli queste cose non accadono!

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mercoledì 11 dicembre 2019