#Selfie, l’autoscatto del nostro tempo

selfie

Il felice connubio fra smartphone e social network ha prodotto una delle tendenze più in voga del momento: il selfie. La moda di immortalarsi, da soli o in compagnia, sta coinvolgendo in tutto il pianeta persone di ogni età e rango, tanto da poter essere senza dubbio definita come uno dei fenomeni caratteristici della società contemporanea. Non è un caso che l’autorevole Oxford Dictionary abbia ormai accolto e riconosciuto ufficialmente il termine, che per la sua grande e rapida diffusione è stato eletto addirittura “parola dell’anno” del 2013.

In Italia invece, al tema si è deciso di dedicare un intero corso monografico universitario: è accaduto a Teramo e le lezioni sull’argomento rientrano nel percorso della Laurea magistrale in Management e comunicazione d’impresa.

Anche il mondo della moda non ha voluto perdere tempo: alla Fashion Week di Londra è stato recentemente presentato un prototipo di “selfie-cappello”, una sorta di sombrero dotato di fotocamera che permetterà all’indossatore di autoritrarsi in ogni momento.

Sebbene tutte queste novità diano un’impressione di grande innovazione e modernità, a pensarci bene, si sta parlando di qualcosa che è in realtà antico quanto la fotografia: l’autoscatto. E tuttavia non risulta evidentemente sufficiente continuare a chiamarlo in questo modo per comprendere a pieno la sua nuova essenza, poiché il selfie è in fondo un qualcosa di molto diverso dal vecchio e semplice autoritratto fotografico. Innanzitutto perché lo si scatta con uno strumento di ultimissima generazione, di solito uno smartphone o un tablet; secondo elemento fondamentale è la condivisione virtuale dell’immagine, usualmente immediata, tramite lo stesso oggetto che ha realizzato l’istantanea. Accanto agli aspetti più strettamente tecnici, il selfie è poi più che mai figlio diretto del presente, specchio di una società rimodellata nelle sue abitudini dai social network e dal bisogno continuo di mostrarsi agli altri.

Si può condannare questa abitudine come l’ennesima prova della superficialità e del narcisismo del mondo attuale; o la si può apprezzare come un nuovo modo di comunicare, di esprimersi in maniera diretta e immediata. Il dibattito è aperto. Ma, indipendentemente dalla prospettiva da cui lo si considera, di certo una conclusione la si può trarre: il fenomeno è interessante e significativo, perché costituisce in fondo uno dei riflessi più autentici del nostro odierno modo di essere e rapportarci. Il selfie, insomma, è davvero una fotografia, un grande autoscatto della nostra società.

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giovedì 27 aprile 2017